Se siete appassionati di rugby e volete immergervi nella storia più autentica di questo sport, c’è un luogo in Italia che non potete assolutamente perdervi: il Museo del Rugby di Artena. Conosciuto anche attraverso la sua fondazione come “Il Museo del Rugby Fango e Sudore”, questo spazio espositivo rappresenta un vero e proprio santuario dedicato ai valori, al sacrificio e alle leggende della palla ovale.
🏛️ Le Origini e i Riconoscimenti
Nato nel 2008 da un’idea del suo fondatore Corrado Mattoccia, il museo è cresciuto a ritmi straordinari, ottenendo il riconoscimento ufficiale da parte di:
- Federazione Italiana Rugby
- Regione Lazio
- Provincia di Roma
- Città di Colleferro
Il successo di pubblico e il continuo aumento dei cimeli hanno portato, già all’inizio del 2010, all’inaugurazione di una seconda ala espositiva.
A coronamento del suo alto valore culturale e sportivo, il 22 settembre 2010 la struttura è stata premiata con una medaglia di bronzo direttamente dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2012, inoltre, è stata istituita ufficialmente la fondazione “Il Museo del Rugby Fango e Sudore”, che vanta tra i soci fondatori campioni di grande prestigio come l’azzurro Mauro Bergamasco.
👕 Un Oceano di Maglie
Il cuore pulsante del museo è senza dubbio la sua impressionante collezione di divise: sono esposte più di 2.900 maglie, molte delle quali donate direttamente da chi le ha sudate e onorate in campo.
Passeggiando tra le sale è possibile ammirare:
- I Club Italiani: le maglie storiche di società iconiche come la Partenope, l’Amatori Milano e la S.S. Lazio.
- La Nazionale Italiana: un viaggio nelle emozioni azzurre attraverso i vessilli indossati da leggende quali i fratelli Mauro e Mirco Bergamasco, Sergio Parisse, Andrea Lo Cicero, Marco Bortolami e l’indimenticato Ivan Francescato.
- Le Leggende Internazionali: un confronto “faccia a faccia” con le divise dei mostri sacri del rugby mondiale, da Jonah Lomu a Jonny Wilkinson, passando per David Campese, Martin Johnson e John Gallagher.
🏉 Memorabilia e “Chicche” Storiche
Il Museo del Rugby non si limita alle sole maglie. Vanta infatti un patrimonio di oltre 15.000 oggetti storici tra cravatte, palloni, crest, gagliardetti, trofei, manifesti e fotografie autografate.
Per i veri intenditori, la collezione custodisce alcune gemme rare e imperdibili:
📜 Il documento originale di costituzione dei Dogi, celebre e storica selezione rugbistica, donato dalla moglie di Mirko Petternella.
🧢 Il Corno Ducale e il cap della prima storica apparizione dei Dogi nel 1974 contro i Leopards sudafricani (quest’ultimo donato da Manrico Marchetto).
🛡️ Il prestigiosissimo Bouclier di Brennus, il leggendario scudo assegnato ai vincitori del campionato francese, nello specifico quello conquistato dallo Stade Français nel 2007 e donato da Mauro Bergamasco.
Che siate ex giocatori, tifosi accaniti o semplici curiosi, il Museo del Rugby ad Artena offre un viaggio unico attraverso la fatica, la gloria e il cameratismo che rendono il rugby uno sport impareggiabile.
🔗 Fonti e Link Utili
- 🌐 Sito Ufficiale: Fondazione Il Museo del Rugby – Fango e Sudore
- 🏛️ Guida Turistica Ufficiale: Il Museo del Rugby ad Artena su VisitLazio.com
- 🏉 Federazione Italiana Rugby: Comunicati Ufficiali e News FIR
- 📲 Social Media: Pagina Facebook Ufficiale de Il Museo del Rugby


